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Aggiornato il: 9 Ottobre 2017

Servizi per l'imprenditore

Imprese di autoriparazione

Rientrano nell'attività di autoriparazione tutti gli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente, anche particolare, dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore, nonché l'installazione, sugli stessi veicoli e complessi di veicoli a motore, di impianti e componenti fissi.

Non rientrano nell'attività di autoriparazione le attività di lavaggio, di rifornimento di carburante, di sostituzione del filtro dell'aria, del filtro dell'olio, dell'olio lubrificante e di altri liquidi lubrificanti o di raffreddamento, che devono in ogni caso essere effettuate nel rispetto delle norme vigenti in materia di tutela dall'inquinamento atmosferico e di smaltimento dei rifiuti, nonché l'attività di commercio di veicoli.

L'attività di autoriparazione si distingue in tre sezioni:

  • meccatronica
  • carrozzeria
  • gommista

L’impresa può essere iscritta in una o più sezioni in relazione all’attività effettivamente esercitata.

Requisiti necessari
L'impresa deve preporre alla gestione tecnica di ogni officina una persona in possesso di specifici requisiti professionali, che può essere il titolare, socio, amministratore o un responsabile tecnico (vedi allegati).

Riconoscimento dell’attività di meccatronica
Dal 2013 le attività di “meccanica motoristica” ed “elettrauto” rientrano nella attività di “meccatronica” (legge 11 dicembre 2012, n. 224).

Le imprese attive al 5 gennaio 2013 (data di entrata in vigore della legge), che operano nel settore meccanica motoristica o elettrauto, possono continuare a svolgere l’attività per la quale risultano iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle Imprese artigiane per un termine massimo di cinque anni dall’entrata in vigore della norma, pertanto fino al 5 gennaio 2018.

Entro tale data le imprese interessate hanno l’obbligo di integrare la formazione del proprio responsabile tecnico:

  • attraverso i corsi di riqualificazione professionale di cui al comma 2, dell’art. 3 della legge n. 224/2012, che verranno organizzati dalla Provincia autonoma di Trento. Solo dopo la frequenza con esito positivo del corso, le imprese potranno ottenere il riconoscimento per l’attività di meccatronica
  • dimostrando di aver svolto in maniera continuativa, per almeno tre anni nel quinquennio precedente al 2013 (anno di entrata in vigore della legge n. 224/2012), attività relativa ad interventi su sistemi complessi concernenti la meccatronica; in tal modo è possibile rivalutare anche l’esperienza lavorativa dei propri responsabili tecnici già nominati (titolare/collaboratori familiari, soci lavoratori, dipendenti qualificati dell’impresa stessa)

Per ottenere il riconoscimento, è necessario compilare il modulo di dichiarazione del possesso dei requisiti per l’attività di meccatronica (vedi la sezione moduli), che andrà allegato alla domanda di variazione da presentare al Registro delle imprese o all’Albo imprese artigiane tramite ComUnica.

Nel caso in cui il responsabile tecnico delle imprese che svolgono attività nel settore meccanica, motoristica o elettrauto abbia un'età superiore a 55 anni (al 5 gennaio 2013), l'attività può essere proseguita fino al compimento dell'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia senza necessità di integrare la formazione del responsabile tecnico.

L'ENAIP- Trentino a mezzo del proprio Centro di formazione professionale di Villazzano organizza i corsi di riqualificazione professionale in meccatronica.
Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito www.enaiptrentino.it o contattando il Centro di formazione professionale ai numeri 0461 1723740 o 0461 1727873 (orario 7.30-12.30 e 13.30-16.30 dal lunedì al giovedì, 7.30-12.30 il venerdì) o all’indirizzo e-mail nicoletta.cestari@enaip.tn.it

Come avviare l’attività
È necessario presentare una pratica telematica al Registro delle imprese o all'Albo delle imprese artigiane tramite ComUnica  e allegare la Segnalazione Certificata di Inizio attività utilizzando il modulo SCIA.
La SCIA è necessaria per la sede dell’impresa (o della società) e per tutte le filiali o succursali (sedi secondarie e unità locali). Ogni officina dovrà avere un preposto alla gestione tecnica, tranne il caso in cui le officine risultino tra loro contigue.
I modelli, compilati e sottoscritti dal soggetto interessato, e le autocertificazioni comprovanti il possesso dei requisiti previsti dalle leggi vigenti, dovranno essere allegati all’istanza telematica trasmessa al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane. All’istanza dovrà essere allegata anche la dichiarazione sostitutiva della certificazione antimafia; il modello di dichiarazione e l’elenco dei soggetti che la devono sottoscrivere sono riportati in calce

Dalla data di presentazione della SCIA l'impresa potrà iniziare immediatamente l'attività.

Avvertenze relative alla SCIA 
Si raccomanda di compilare il modello SCIA in tutte le sue parti e ponendo particolare attenzione ai dati che vengono inseriti. Il modello SCIA, inoltre, dovrà essere sottoscritto dal dichiarante con firma digitale, oppure con firma autografa; in quest’ ultimo caso il modello dovrà poi essere scansionato, firmato digitalmente dall’intermediario che trasmette la pratica ed inviato unitamente alla copia di un documento di identità valido del dichiarante. I dati inseriti nella SCIA vengono autocertificati dal dichiarante e solo la completa e corretta compilazione consente l’inizio dell’attività a decorrere dalla data di protocollazione della domanda al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane.

Entro 60 giorni dalla presentazione, l’Ufficio provvederà ad effettuare la verifica della domanda e di tutti i requisiti autocertificati. Nel caso in cui venga accertata la carenza di tali requisiti, l’Ufficio, quando possibile, inviterà il richiedente a integrare e conformare la SCIA presentata; in questo caso l’attività dovrà essere sospesa per un periodo non inferiore a 30 giorni. Se le integrazioni richieste non verranno effettuate entro il termine assegnato oppure non sia possibile conformare la SCIA, l’Ufficio dovrà vietare la prosecuzione dell’attività.

Si ricorda, inoltre, che, qualora dai controlli emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, la Camera di commercio dovrà inviare una segnalazione alla Procura della Repubblica per dichiarazione mendace, al fine dell’applicazione degli eventuali provvedimenti di competenza (ai sensi degli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000).

Costi
Per la presentazione della SCIA devono essere versati i diritti di segreteria, pari a 9 euro per le ditte individuali e 15 euro per le società,  con le modalità previste per la presentazione telematica delle pratiche (ComUnica), oltre ai normali diritti per le pratiche del Registro delle imprese o dell'Albo artigiani.

Normativa
Legge 11 dicembre 2012, n. 224 “Modifica all'articolo 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 122, concernente la disciplina dell’attività di autoriparazione”. 

Contatti: 

Registro delle imprese - sede di Trento

Piazza Vittoria 8
38122 Trento

Tel 
199 509922 (call center)
Orari 

dal lunedì al venerdì 8.30-12.15
giovedì 8.30-12.15 e 15.00-16.00

Registro delle imprese - sede di Rovereto

Via Zeni 8 - c/o Trentino Sviluppo Spa
38068 Rovereto (TN)

Tel 
0464 443248 - 9
Orari 

dal lunedì al venerdì 8.30-12.15

Albo delle imprese artigiane

Piazza Vittoria 8
38122 Trento

Tel 
0461 887350
Orari 

dal lunedì al venerdì 8.30-12.15
giovedì 8.30-12.15 e 15.00-16.00

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