Trento, 5 agosto 2026 - Al 30 giugno 2026 il Registro delle imprese della Camera di Commercio di Trento rileva un sistema imprenditoriale composto da 51.200 imprese registrate, di cui 47.088 attive. Rispetto allo stesso periodo del 2025, si evidenzia un incremento di 157 imprese registrate (+0,3%), mentre le attive aumentano di 132 unità (+0,3%).
I dati, elaborati dall’Ufficio studi e ricerche dell’Ente camerale, confermano che l’agricoltura è il settore con la maggiore presenza di imprese attive: 11.399 (24,2% del totale). Al secondo posto si collocano i servizi alle imprese con 7.807 attività (16,6%). Seguono le costruzioni con 7.032 imprese (14,9%), il commercio con 6.304 (13,4%), il turismo con 4.736 (10,1%), il manifatturiero, energia e attività minerarie con 3.761 (8,0%), gli altri settori[1] con 3.666 imprese (7,8%), i trasporti e le spedizioni con 1.216 (2,6%) e, infine, assicurazioni e credito con 1.110 attività (2,4%).
Il confronto con il secondo trimestre del 2025 evidenzia gli incrementi più consistenti nei servizi alle imprese (+240 unità, +3,2% rispetto a giugno 2025), nel turismo (+97) e nelle costruzioni (+84). In calo risultano invece il commercio, che perde 208 imprese attive, l'agricoltura (-159 unità) e il comparto manifatturiero (-76).
Focalizzando l’attenzione sulle forme giuridiche, le imprese individuali restano la tipologia più diffusa con 27.600 unità, oltre la metà del totale, mantenendosi sostanzialmente stabili rispetto a un anno fa. Seguono le società di capitali (13.346), che rispetto al giugno 2025 hanno registrato un aumento del 2,9%. In calo, invece, le società di persone che si attestano a 9.274 unità (-2,6%) e le altre forme organizzative (prevalentemente cooperative) che scendono a 980 attività (-2,2%).
Anche le imprese artigiane mostrano un andamento positivo: al 30 giugno 2026, infatti, il numero totale si è assestato a quota 12.518 (pari al 26,6% del tessuto imprenditoriale locale), con un incremento di 72 unità rispetto allo stesso periodo del 2025. Per queste imprese i settori che prevalgono sono quello delle costruzioni con 5.567 realtà, degli “altri settori” (2.352) e del manifatturiero (2.220). Insieme, questi tre comparti rappresentano oltre l’80% del totale delle imprese artigiane. Un’ulteriore 9,5% opera nel settore dei servizi alle imprese.
Sempre alla fine di giugno il Registro delle imprese censisce 8.775 imprese femminili (il 18,6% del totale), 4.355 attività gestite da titolari stranieri (il 9,2% del totale) e 4.436 realtà economiche guidate da giovani (il 9,4% del totale).
“I numeri ci confermano ancora una volta la sostanziale capacità di tenuta del sistema imprenditoriale trentino che, come in passato, dimostra di saper reggere alla pressione di dinamiche economiche globali incerte e preoccupanti – commenta Andrea De Zordo, Presidente della Camera di Commercio di Trento. La diversificazione del nostro tessuto economico si conferma una risorsa fondamentale: il ridimensionamento di alcuni comparti storici viene infatti più che compensato dalla crescita dei servizi, del turismo e delle costruzioni, dimostrando la capacità delle nostre imprese di riequilibrarsi e di costruire solide prospettive per il futuro”.