TRENTO, 15 maggio 2026 - Quale futuro per i corpi intermedi in una società sempre più segnata dalla disintermediazione e dalla comunicazione diretta? Attorno a questo interrogativo si è sviluppato il nuovo appuntamento di “CamLab: dialoghi su impresa e innovazione”, promosso da Camera di Commercio di Trento e Accademia d’Impresa nella cornice di Palazzo Roccabruna.
Ospite dell’incontro è stato Carlo Romanelli, psicologo del lavoro ed esperto di organizzazione aziendale, che ha approfondito il ruolo delle associazioni di rappresentanza come luoghi di mediazione sociale, partecipazione e costruzione del bene comune. Al centro della riflessione, la crisi della rappresentanza favorita dai social media e dalla comunicazione diretta tra cittadini e potere, che ha progressivamente indebolito il ruolo tradizionale dei corpi intermedi.
Romanelli ha evidenziato la necessità di rafforzare la partecipazione degli associati, creare nuove alleanze territoriali e utilizzare le piattaforme digitali non solo come strumenti informativi ma anche come spazi di coinvolgimento attivo delle comunità.
La tavola rotonda successiva, con Gianluca Barbacovi, Massimiliano Peterlana e Davide Cardella, ha posto l’attenzione sulle principali sfide per il futuro delle associazioni di categoria: il ricambio generazionale, la difficoltà di trattenere i giovani nelle imprese del territorio, l’accesso al credito, il tema della casa e il rapporto con la politica locale.
Nel corso dell’incontro è emersa anche la necessità di rafforzare il dialogo tra associazioni e istituzioni, valorizzando il ruolo dei corpi intermedi come interlocutori fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Ad aprire i lavori il presidente della Camera di Commercio di Trento Andrea De Zordo, che ha ricordato il valore dei corpi intermedi nel garantire spazi di confronto e partecipazione a sostegno della libera iniziativa imprenditoriale.
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