Trento, 12 marzo 2026 - Sono stati presentati questa mattina dall'Ufficio studi della Camera di Commercio di Trento i dati congiunturali sull'andamento economico delle imprese nel quarto trimestre dello scorso anno. Per l’economia trentina il 2025 si conclude con un bilancio complessivamente positivo, caratterizzato da un incremento del fatturato totale pari al 1,7% nell'ultimo trimestre. Questo risultato è stato sostenuto principalmente dalla performance d'eccellenza dei servizi alle imprese e del terziario avanzato, cresciuti del 13,5%, seguiti dal commercio all'ingrosso (+5,9%) e dai trasporti (+3,4%), mentre il comparto manifatturiero è tornato a dare segnali di ripresa dopo un periodo difficile (+1,7%) che ancora permane nel campo degli ordinativi (-7,2%). Al contrario, si registra una contrazione nel settore delle costruzioni (-5,3%), che sconta la fine della spinta propulsiva dei cantieri legati al PNRR (ordinativi: -10,7%), e nel commercio al dettaglio (-0,5%). Sul fronte occupazionale (+0,4%) la situazione appare estremamente solida, con un tasso di disoccupazione che tocca i minimi storici e un'occupazione trainata ancora una volta dal terziario. Nonostante la dinamicità del mercato nazionale (+4,5%), il fatturato locale (-1,2%) e gli ordinativi mostrano una lieve flessione, riflettendo la cautela degli imprenditori che restano preoccupati per le incertezze geopolitiche globali e per le possibili ripercussioni sulle esportazioni, fattori che richiederanno un monitoraggio costante anche nel corso del 2026."Un quadro di luci e ombre - ha osservato l'Assessore provinciale allo sviluppo economico, Achille Spinelli, presente alla conferenza - che nel complesso mostra la resilienza del nostro sistema economico e che deve ricordarci come la Giunta provinciale metta a disposizione del tessuto produttivo numerosi strumenti di sostegno di cui bisognerebbe approfittare di più". "La situazione internazionale caratterizzata da grande incertezza e da mutamenti repentini - ha commentato il presidente della Camera di Commercio, Andrea De Zordo - non giova alla capacità di programmazione delle imprese. Tuttavia i dati del 2025 evidenziano una tenuta che è di buon auspicio per l'inizio del nuovo anno nell'auspicio che le tensioni geopolitiche internazionali possano ridursi quanto prima". Per ulteriori informazioni si veda il comunicato stampa >>>