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Aggiornato il: 4 Luglio 2019

Diritto annuo: novità sulle scadenze

La legge vigente proroga al 30 settembre 2019 i termini dei versamenti che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019 e che risultano dalle dichiarazione dei redditi, dalle dichiarazioni in materia di imposta regionale sulle attività produttive (art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435) e dall’imposta sul valore aggiunto, per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (art. 9-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96) e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministero dell’economia e delle finanze.

Con apposita nota il Ministero dello Sviluppo Economico conferma che la proroga stabilita con il decreto legge sopra richiamato si applica anche al versamento del diritto annuale per l’anno 2019 effettuato dai contribuenti rientranti nell’ambito di applicazione della norma sopra citata, ivi compresi i soggetti REA eventualmente rientranti in tali fattispecie.

Per approfondimenti si veda il seguente link >>>

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