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Aggiornato il: 16 Febbraio 2017

Chi siamo

La Camera di commercio: un presidio del mercato
La Camera di commercio è un Ente pubblico autonomo che svolge una molteplicità di funzioni riconducibili tutte alla comune definizione di regolazione del mercato. Fra le principali meritano di essere ricordate la tenuta del Registro delle imprese, la rilevazione dei prezzi, l’accertamento di usi e consuetudini, l’accertamento della presenza di clausole vessatorie nei contratti di adesione, la predisposizione di contratti tipo, la tutela della concorrenza, il contrasto dei delitti contro l’economia pubblica, il presidio della proprietà industriale attraverso il deposito di marchi e brevetti, l’arbitrato e la conciliazione, la promozione del territorio, la formazione imprenditoriale ed altre ancora.

Nel quadro normativo attuale tali funzioni sono intese non solo in riferimento al sistema imprenditoriale, ma anche al suo interlocutore privilegiato, cioè al consumatore, spostando così l’accento dalla tutela delle imprese alla tutela del mercato di cui le imprese costituiscono uno degli attori in campo, con dignità e pari rispetto agli altri. La Camera di commercio oggi è chiamata a tutelare gli interessi di tutti gli attori del sistema economico nella misura in cui essi siano compatibili con quelli più generali del mercato.

Ciò comporta un rinnovato senso di responsabilità per le sfide che il mondo moderno pone a chi opera all’interno di realtà economiche complesse e a vocazione globale, un impegno che richiede di essere coniugato con la capacità di soddisfare esigenze molteplici.

Pronti all’impresa”, il payoff, che accompagna il logo della Camera di commercio di Trento, nasce proprio da questa esigenza, quella di esprimere la rinnovata mission dell’Ente che si traduce nello sforzo di coniugare la tutela degli interessi delle imprese con il presidio del mercato quale garanzia per tutti i suoi attori.

Approfondimenti normativi:
Consulta la sezione Amministrazione Trasparente - Atti generali

Camera di commercio di Trento: la storia
In Trentino la Camera di commercio nacque nel 1851 con sede nel municipio di Rovereto. L’iniziativa – dettata dalla volontà di promuovere lo sviluppo del territorio – fu dell’allora Governo di Vienna, capitale dell’Impero austriaco, cui anche il Trentino apparteneva. Tanto prezioso risultò fin dall’inizio il contributo dato dall’Ente alla crescita dell’economia locale, quanto esteso in termini di competenze: dalla viabilità alle attività agricole, da quelle industriali al settore delle “telecomunicazioni” (poste, telefoni e telegrafi) con il potenziamento delle strutture all’epoca nascenti.

Nel 1950 la Camera, che nel corso degli anni Venti aveva dovuto spostarsi a Trento, si trasferì nell’attuale sede di via Calepina, all’interno di un edificio ottocentesco annesso a Palazzo Calepini. Dal 2002 entrò a far parte del patrimonio immobiliare dell’Ente anche Palazzo Roccabruna in via Santa Trinità, dimora nobiliare di epoca rinascimentale, di notevole pregio artistico, dedicata alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari e artigianali trentine.

L’azienda speciale della Camera di commercio di Trento, Accademia d’Impresa – impegnata nel campo della formazione per i settori del commercio e del turismo - è ospitata, fin dal 1983, nello storico edificio dell’ex Hotel Bellevue posto in via Asiago a Trento.

Approfondimenti bibliografici:
IASA, I centossesant’anni della Camera di commercio di Trento, Trento 2012
a Beccara Giuseppe (a cura di), La Camera di commercio nella storia del Trentino, Trento 1998

Il logo storico 

Commissionato nel 1959 dalla Camera di commercio di Trento allo scultore trentino Eraldo Fozzer - all'epoca artista già affermato, autore fra l'altro del busto di Cesare Battisti per il mausoleo del Doss Trento (1935), del rilievo in bronzo a memoria dei legionari trentini sul Gianicolo a Roma (1938) e delle Naiadi per la fontana di Piazza Venezia (1952) poi sostituite da un suo gruppo equestre (1984) - l'emblema sviluppa in forma simbolica alcuni temi legati al territorio e all'attività dell'Ente camerale.

All'interno di un medaglione è presente in primo piano un tridente, simbolo dei "tres dentes", i tre colli del contorno di Trento che - secondo un'etimologia ormai invalsa - sarebbero all'origine del suo nome. Sulla destra, a bilanciare il tridente, un robusto abete che evoca le risorse naturali del territorio (agricoltura e silvicoltura). I due elementi delimitano il campo al cui interno si articolano gli altri aspetti della composizione: una ruota dentata che richiama l'industria (come nell'emblema della Repubblica Italiana), l'ala di Mercurio, dio dei traffici, alludente al commercio e un blocco di pietra lavorato che evoca l'artigianato e l'operosità delle genti trentine. Infine, sullo sfondo, una vetta dolomitica slanciata verso il cielo - simbolo dell'ambiente e del turismo - compone in una sintesi unitaria la verticalità del tridente e dell'abete, riunendo gli elementi della raffigurazione.

Lungo il bordo del medaglione, il nome dell'Ente e della città in cui esso ha sede, completano l'effige camerale.

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