Progetto "Pietra: antichi e nuovi percorsi della pietra trentina"
Il progetto nasce per far conoscere la straordinaria versatilità del materiale ad architetti, designer, semplici appassionati, declinando le caratteristiche, funzionali ed estetiche, della pietra trentina con una serie di esperienze avanzate nel campo del design e dell’architettura urbana.
A tal fine il progetto ha coinvolto fin dal 2003 alcune grandi firme della ricerca progettuale moderna: Mario Botta, Pierluigi Cerri, Alessandro Guerriero, Ettore Sottsass jr e da ultimi Arnaldo Pomodoro, Michele de Lucchi e Michela Baldessari che hanno realizzato altrettanti prototipi di fontane in pietra trentina dove le capacità espressive del materiale sono coniugate con le esigenze funzionali e stilistiche dei vari progetti.
L’insieme delle tante esperienze ha messo in luce le molteplici potenzialità d’uso della pietra trentina, straordinaria superficie che si presta ad interpretare la contemporaneità senza snaturare o trasformare la sua identità espressiva, senza violarne la “memoria”.
In queste pagine vengono presentate le modalità con cui le Aziende trentine del settore della lavorazione della pietra possono valorizzare in termini commerciali i manufatti - frutto della collaborazione fra il Progetto Pietra e le grandi firme del design contemporaneo - ed in questo modo cogliere la sfida della ricerca progettuale contemporanea all’insegna della tradizione locale.
A chi si rivolge il servizio
Il servizio è riservato alle aziende del settore estrattivo e della lavorazione della pietra ubicate in provincia di Trento.
Procedura
L’Ente camerale ha acquisito dai Progettisti che hanno collaborato al progetto “Pietra: antichi e nuovi percorsi della Pietra Trentina” il diritto esclusivo di riproduzione delle fontane e degli altri oggetti di design alle seguenti condizioni:
- i manufatti dovranno essere collocati in luoghi pubblici e privati di prestigio, affinché ciò possa costituire ulteriore promozione della pietra trentina;
- il materiale lapideo dovrà essere estratto in provincia di Trento ed ivi essere lavorato;
- il manufatto dovrà essere realizzato secondo forme e dimensioni corrispondenti allo studio dei Progettisti;
- applicazione sul manufatto di una specifica targa riportante i dati dell’Autore, del materiale usato ed altre informazioni;
- dovrà essere effettuato il pagamento della royalty al Progettista.
Per ottenere dall’Ente camerale l’autorizzazione alla duplicazione dei manufatti è necessario far pervenire all’Ufficio Prodotti la seguente documentazione:
- prima di iniziare la realizzazione del manufatto: istanza-dichiarazione, progetto di massima e relazione e foto (digitali) sul futuro posizionamento del manufatto (con indicazione del luogo, del cliente e della data approssimativa di ultimazione dei lavori);
- a fine lavori e comunque dopo aver ottenuto l’autorizzazione da pare dell’Ente camerale: dichiarazione di conclusione lavori, con copia della fattura di vendita, della quietanza di pagamento della royalty all’Autore e delle foto (digitali) di posizionamento definitivo del manufatto.