Le istituzioni per l'economia e le opportunità del territorio
Introduzione
La Provincia Autonoma di Trento
La Provincia Autonoma di Trento, quale ente locale territoriale a Statuto speciale, gestisce annualmente un flusso di risorse che vengono suddivise nei vari settori di competenza legislativa (agricoltura, industria e artigianato, commercio e turismo).
Nella parte del presente lavoro specificatamente dedicata, verranno messe in rilievo le iniziative legislative operate dall’Ente provinciale atte a favorire lo sviluppo delle attività produttive, la nascita di nuove unità operative e l’adeguamento dei processi produttivi al fine di garantirne una maggiore compatibiltà ambientale.
La Provincia Autonoma di Trento, sempre in base alle norme dello Statuto speciale, promuove e provvede alla formazione delle cosiddette condizioni di contesto per la crescita economica locale.
Si segnala infatti la presenza dell’Ente Pubblico all’interno delle infrastrutture di trasporto, dei mercati e dei meccanismi reali dell’economia provinciale.
In particolare, Trentino Sviluppo è l’agenzia che punta a partecipare, in posizione di minoranza, in aziende in fase di crescita o che affrontano progetti di ristrutturazione e rilancio. Costituisce anche “polo di servizi” per l’accelerazione dello sviluppo industriale, con iniziative concrete in sinergia con gli altri Enti presenti sul territorio. Attualmente Trentino Sviluppo, oltre che delle precedenti competenze, è anche assegnataria della politica provinciale di marketing territoriale.
Attraverso tale agenzia la Provincia Autonoma di Trento attua strumenti di carattere immobiliare a favore delle imprese che intendono collocarsi in aree produttive, con la possibilità di locare o acquistare strutture atte all’implementazione di nuove attività ovvero allo sviluppo e all’ampliamento di attività esistenti.
L’operatività della società di sviluppo a partecipazione pubblica si rivolge anche ad altri settori diversi da quello industriale (artigianale e commercio all’ingrosso) e all’infrastrutturazione del territorio tramite servizi (strutture fieristiche e impianti tecnologici). Importanti sono, inoltre, le varie sinergie esistenti sul territorio, di cui Trentino Sviluppo è protagonista, contribuendo ad un’offerta di servizi variegata, anche sotto il profilo dell’innovazione tecnologica. In questo senso è operativo, presso la sede di Rovereto, un Centro Servizi, che consiste in un insieme di unità modulari, capannoni e uffici attrezzati integralmente per supportare l’incubazione, lo sviluppo e la crescita di nuove presenze produttive. Sempre in Rovereto, presso lo stesso centro, è presente il Business Innovation Centre (BIC) che concorre alla creazione di “valore aggiunto” favorendo la nascita di nuove imprese e supportando imprese esistenti che abbiano progetti di sviluppo in un contesto mirato a livello europeo su tecnologie o altri tipi di innovazione.
L’Università degli Studi di Trento
L’Università degli Studi di Trento comprende, ad oggi, 7 facoltà (Sociologia, Scienze Matematiche Fisiche Naturali, Economia e Commercio, Lettere e Filosofia, Giurisprudenza, Ingegneria e Scienze Cognitive), articolate in diversi corsi di laurea, corsi di diploma e scuole di specializzazione.
A partire dall’anno accademico 2001/2002 sono stati attivati i nuovi corsi di laurea e di laurea specialistica (D.M. 509/99).
La formazione universitaria basata su i due cicli di corsi di studio prevede:
- Corsi di laurea che consentono di acquisire una formazione culturale ed una preparazione valida per il mondo del lavoro, consentono l’accesso ai corsi di Laurea Specialistica e l’accesso ai Corsi di perfezionamento per conseguire un Master di primo livello;
- Corsi di laurea specialistica che ampliano e diversificano le conoscenze e le competenze, consentono l’inserimento nel mondo del lavoro, l’accesso ai Corsi di Dottorato di ricerca, l’accesso ai Corsi per conseguire un diploma di specializzazione e l’accesso ai Corsi di perfezionamento per conseguire un Master di secondo livello.
Il livello della ricerca svolta all’interno dei vari dipartimenti ed applicata ai processi aziendali, è senza dubbio uno dei momenti più qualificanti per l’Ateneo trentino. Il fatto che vi sia più di un ricercatore oltre 1.000 abitanti rappresenta un privilegio straordinario, un patrimonio disponibile per poter creare sinergie di sviluppo economico.
I Laboratori di ricerca presenti all’interno dell’Università garantiscono un servizio di prim’ordine al tessuto economico.
L’università, con i suoi molti ricercatori, configura un possibile tavolo di confronto permanente a cui tutti, dai produttori agli ecologisti, possono riconoscere un ruolo di positiva neutralità.
L’Istituto Agrario di San Michele all’Adige – Fondazione Edmund Mach
L’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, dal 1 gennaio 2008 Fondazione Edmund Mach, effettua e promuove attività di ricerca e sperimentazione scientifica, di istruzione e formazione, nonché di servizio alle imprese, finalizzate alla crescita socio-economica e culturale degli addetti all’agricoltura ed allo sviluppo del sistema agro-alimentare e forestale, con particolare riferimento alle interconnessioni ambientali e in armonia con la tutela del territorio.
L’ISMAA, creato con la legge provinciale n. 28 del 5 novembre 1990 di riordino degli enti operanti in San Michele, si articolava, come previsto dai diversi regolamenti, in due centri: scolastico e sperimentale.
A seguito dell’emanazione della Legge provinciale 4 settembre 2000 n. 11, di modifica della legge istitutiva dell’Istituto e di altre leggi provinciali in materia di agricoltura e di edilizia abitativa, è stato disposto l’accorpamento del servizio di assistenza tecnica dell’ESAT (Ente Sviluppo Agricoltura Trentina) all’ISMAA, riorganizzando tutte le strutture di supporto all’agricoltura trentina. L’obiettivo era quello di sfruttare al meglio tutte le possibili sinergie tra i settori della scuola, della ricerca e dell’assistenza tecnica.
L’ente si articola nei Centri istruzione e formazione, ricerca e innovazione, trasferimento tecnologico. L’azienda agricola, con funzioni di produzione e trasformazione, ma anche di supporto alla didattica e alla sperimentazione, comprende circa 100 ettari di terreni coltivati a vite e melo, una cantina e una distilleria. All’interno della fondazione opera Aqa certificazioni che promuove e svolge attività di certificazione, ispezione e controllo in campo agricolo, alimentare, forestale e della filiera legno.