Usi e Consuetudini
Introduzione
Gli usi normativi, fonte terziaria di diritto, si formano tramite la ripetizione costante di un comportamento (elemento oggettivo) associato alla convinzione, da parte dei consociati, di osservare una condotta avente valore giuridico (elemento soggettivo o psicologico).
Il compito di accertare e revisionare periodicamente gli usi e le consuetudini, collegati alle attività economiche e commerciali, venne attribuito alle Camere di Commercio con Legge del 20 marzo 1910, n. 121 e poi successivamente ribadito dal Regio Decreto del 19 febbraio 1911, n. 245. Le Camere di Commercio furono così investite del compito istituzionale di compilare e rivedere periodicamente le Raccolte degli usi e di rilasciare certificati su tale materia, indicando le deliberazioni camerali in cui le singole consuetudini venivano accertate.
La Legge del 27 gennaio 1947, n. 152 (modificata con Legge 13 marzo 1950, n. 115), riconobbe ad una Commissione istituita presso il Ministero dell’industria e del commercio la competenza ad accertare gli usi generali, disponendone la revisione e l’aggiornamento periodico almeno ogni 5 anni. Per armonizzare le attività delle singole Camere con quella della Commissione permanente, venne poi approntato uno schema di Raccolta provinciale degli usi ed uno schema di norme organiche per la revisione quinquennale, inseriti nella circolare del 2 luglio 1964, n. 1695/c.
In ottemperanza alle disposizioni citate, e per soddisfare il ruolo di garanzia e controllo del mercato previsto dalla Legge 29 dicembre 1993, n. 580, la Camera di Commercio di Trento ha provveduto alla revisione della Raccolta degli usi per la provincia di Trento nell’anno 2009.
Di particolare rilievo, ai fini del corretto svolgimento dei lavori, l’osservanza delle disposizioni inserite all’interno del Decreto Legge del 4 luglio 2006, n. 223 (“Decreto Bersani”), convertito con Legge n. 248 del 4 agosto 2006, il quale all’art. 11 prevede che “dei Comitati tecnici istituiti presso le Camere di commercio per la rilevazione degli usi commerciali non possono far parte i rappresentanti di categorie aventi interesse diretto nella specifica materia oggetto di rilevazione”.
La Giunta camerale con deliberazione n. 63 di data 4 maggio 2009 ha approvato il testo della Raccolta provinciale degli usi - anno 2009.
A chi si rivolge il servizio
- privato
- impresa
- autorità giudiziaria