Conciliazione
Introduzione
La mediazione è una procedura di risoluzione alternativa delle controversie mediante la quale due o più parti in conflitto, grazie all'intervento di un terzo soggetto, neutrale ed imparziale (il mediatore), possono trovare un accordo amichevole sulla base di reciproci interessi.
Con D.Lgs. 4 marzo 2010 n. 28 è stata emanata la normativa-quadro in materia di mediazione civile e commerciale la quale prevede che la procedura debba essere obbligatoriamente amministrata da organismi iscritti in un apposito Registro nazionale tenuto dal Ministero della Giustizia secondo modalità previste dal Regolamento approvato con D.M. 18 ottobre 2010 n. 180 e successive modifiche.
E' opportuno precisare che, in base alla nuova normativa, con il termine di mediazione si intende l'intera procedura che ha inizio con la presentazione della domanda, mentre la conciliazione rappresenta il risultato/fine della composizione amichevole delle controversie.
Con disposizione del Ministero della Giustizia di data 8 ottobre 2010 il Servizio di conciliazione della Camera di Commercio I.A.A. di Trento è stato iscritto al n. 130 del Registro degli Organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione.
La Camera di Commercio di Trento aveva già istituito nel 1998 un proprio "sportello di conciliazione" dapprima limitato alle controversie in materia di sub-fornitura e poi esteso, a partire dal 2004, a tutte le tipologie di controversie di natura economico-commerciale fra imprese e imprese e consumatori.
A chi si rivolge il servizio
Il Servizio di Conciliazione offre la possibilità, tramite l'assistenza di un mediatore indipendente, imparziale e neutrale, di giungere alla composizione delle controversie civili e commerciali, vertenti su diritti disponibili, tra due o più soggetti (cittadini/consumatori, imprese, professionisti ecc.) che attivano la procedura di mediazione.
Quando e cosa serve
Il Servizio può essere attivato direttamente, su richiesta di una o entrambe le parti, mediante la presentazione di apposita domanda.
La vigente normativa prevede sostanzialmente tre tipi di mediazione:
- obbligatoria - a partire dal 20 marzo 2011 - con l'entrata in vigore dell'art. 5 del D.Lgs. 4 marzo 2010 n. 28 "quale condizione di procedibilità" (ossia di passaggio necessario prima dell'eventuale giudizio ordinario o arbitrale) nelle seguenti materie: diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
Per le controversie in materia di condominio e di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti il tentativo di conciliazione sarà obbligatorio a partire dal 20 marzo 2012. - volontaria: attivata cioè volontariamente dalle parti oppure in base ad una clausola di mediazione prevista nel contratto, nell’atto costitutivo di società o nello statuto, ecc;
- giudiziale/delegata: demandata dal giudice con l'invito alle parti ad esperire il tentativo di conciliazione.
Procedura
La procedura, è disciplinata, oltre che dal D.Lgs 28/2010 e dal D.M. 180/2010 (modificato dal D.M. 145/2011), dal Regolamento di mediazione della Camera di Commercio I.A.A. di Trento nel quale sono definiti modalità, tempi e costi per l'accesso al Servizio di conciliazione:
In particolare:
- la procedura inizia con la presentazione della domanda nella quale devono essere indicati, fra l'altro, la generalità delle parti, l'oggetto e il valore presunto della controversia, le ragioni della pretesa che si intende far valere;
- il Servizio di conciliazione designa quindi il mediatore e fissa direttamente la data del primo incontro tra le parti, entro il termine di 15 giorni dal deposito della domanda, salvo diverso accordo fra le parti o motivate esigenze di carattere organizzativo;
- la durata massima della procedura di mediazione è di 4 mesi;
- le tariffe sono quelle previste dal D.M. 180/2010 e comprendono spese di avvio (nella misura fissa di € 40,00 + IVA) e spese di mediazione (commisurate al valore della lite).
Le caratteristiche peculiari ed i principali vantaggi della procedura di mediazione possono essere così riassunti:
- all'atto del conferimento dell'incarico, l'avvocato è tenuto ad informare l'assistito della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione informandolo contestualmente dei casi in cui tale procedimento è condizione di procedibilità della domanda giudiziale;
- se l'accordo viene raggiunto, il verbale può essere omologato su istanza di parte, con Decreto del Presidente del Tribunale (in questo caso ha valore di titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione in forma specifica e l'iscrizione di ipoteca giudiziale);
- se l'accordo non viene raggiunto, il mediatore può formulare una proposta di conciliazione se le parti ne fannno richiesta;
- in caso di fallimento della procedura conciliativa e conseguente inizio della causa, il Giudice potrà trarre argomenti di prova dalla mancata partecipazione di una parte ovvero condannare alle spese il vincitore qualora abbia rifiutato una proposta del mediatore che sia risultata corrispondente alla decisione finale del giudice;
- tutti gli atti relativi al procedimento di mediazione sono esenti da imposta di bollo e da ogni altra tassa o diritto, mentre il verbale di conciliazione è esente dall'imposta di registro sino all'importo di euro 50.000,00;
- per le indennità corrisposte per il procedimento di mediazione, le parti possono beneficiare di un credito di imposta per un importo massimo di € 500,00 (in caso di successo della mediazione) e per un importo ridotto della metà (in caso di insuccesso);
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Il procedimento di mediazione è caretterizzato dalla riservatezza, in quanto tutto ciò che viene dichiarato nel corso dell'incontro non può essere registrato, verbalizzato e divulgato.
Video UnionCamere "La conciliazione nelle Camere di Commercio" (anno 2010)
Pubblicazione Unioncamere "La mediazione delle Camere di Commercio"
Collaborazioni
Dal punto di vista normativo, la conciliazione è prevista come competenza dell’Ente camerale dall’art. 3 della Legge di ordinamento (L.R. 24 ottobre 2007, n. 3) e dall’art. 7 dello Statuto ed è stata inserita nel vigente Accordo di Programma con la Provincia Autonoma di Trento quale settore di reciproco interesse.
Nel corso degli anni la Camera di Commercio I.A.A. di Trento ha stipulato una serie di protocolli di intesa con qualificati soggetti al fine di diffondere la conoscenza della conciliazione nonchè di favorirne il suo utilizzo quale strumento alternativo di composizione delle controversie. In particolare:
- Organizzazioni imprenditoriali della provincia di Trento (Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche, Associazione degli artigiani e piccole imprese, Confindustria - Trento, Confesercenti del Trentino, Federazione Trentina della cooperazione, Unione Commercio Turismo e Attività di servizio) – anno 2006;
- Ordine degli Avvocati di Trento. Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Trento e Rovereto e Trentino Servizi S.p.A. – anno 2007;
- Consiglio Notarile di Trento e Rovereto, Federmanager - Associazione provinciale Dirigenti Aziende Industriali di Trento, Comitato interprofessionale e gli otto Ordini/Collegi delle professioni tecniche, facenti capo al Comitato stesso (geometri, periti agrari e periti agrari laureati, periti industriali e periti industriali laureati, architetti pianificatori paesaggisti e conservatori, ingegneri, dottori agronomi e forestali, chimici e geologi) - anno 2009;
Nel contempo è stata avviata una proficua collaborazione con le altre organizzazioni imprenditoriali (C.I.A. Trentino, Coldiretti, Associazione Contadini Trentini e Confagricoltura del Trentino) e con il CRTCU - Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori e degli Utenti e con le altre associazioni dei consumatori della Provincia.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28
(scarica allegato) - D.M. 6 luglio 2011, n. 145
(scarica allegato) - D.M. 18 ottobre 2010, n. 180
(scarica allegato) - Regolamento di mediazione della Camera di Commercio I.A.A. di Trento
(scarica allegato)