• 17 aprile 2014
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Registro delle Imprese

registro imprese - internoIl Registro delle Imprese è il più importante registro di informazione economica esistente presso la Camera di Commercio I.A.A.

Istituito nel 1942 con l'articolo 2188 del Codice Civile, è realmente nato, dopo un'attesa di oltre mezzo secolo, solo con l'articolo 8 della legge di riforma delle Camere di Commercio n. 580/93 e con il suo regolamento di attuazione, emanato con D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581.

Il Registro delle imprese ha sostituito e integrato il Registro delle Società, tenuto dalle Cancellerie commerciali dei Tribunali fino al 28.1.1996, e il Registro delle Ditte gestito dalle stesse Camere di Commercio fin dal 1925.

Nel 1993 il legislatore ha inteso non solo semplificare gli istituti di riferimento per le imprese e i connessi adempimenti, ma ha voluto istituire una più completa forma di pubblicità legale e di informazione economica, che potesse comprendere tutti i soggetti economici che operano sul mercato.

Il nuovo Registro non include quindi solo le società, gli enti economici e gli imprenditori commerciali non piccoli, che avrebbero dovuto costituire il Registro immaginato nel 1942, ma anche tutti gli altri operatori che rappresentano circa il 70-80% delle imprese.

L'obiettivo dell'universalità dei soggetti economici è stato raggiunto con l'obbligo d'iscrizione anche per le piccole imprese individuali, le imprese agricole, le società semplici, gli artigiani, oltre che per le società legali e per gli enti pubblici economici.

Il Repertorio Economico Amministrativo (R.E.A.)

Al fine di garantire che nel sistema siano inserite tutte quelle notizie aventi carattere economico, statistico e amministrativo delle imprese, non previste a suo tempo dal Codice civile, è stato istituito presso il Registro delle Imprese un apposito Repertorio Economico Amministrativo (R.E.A.), sotto la vigilanza del Ministero dell'Industria, nel quale trovano posto sia quei soggetti collettivi, non iscritti nelle sezioni del Registro, che esercitano, in modo sussidiario e non prevalente, un'attività economica di natura commerciale (enti pubblici non economici, associazioni riconosciute e non, fondazioni, organismi religiosi ecc.), sia tutte quelle notizie di carattere economico delle imprese iscritte nel Registro (inizi, modifiche e cessazione di attività, aperture e chiusure di unità locali, denuncia di responsabili tecnici, ecc.).

La rete informatica

Il Registro delle Imprese è informatizzato e permette, attraverso la rete informatica camerale, di superare la provincialità delle informazioni, poiché è possibile consultare i 103 archivi delle Camere di Commercio italiane sparse sul territorio italiano, garantendo in tempo reale tutte le informazioni sulle imprese iscritte.

Il Registro è pubblico e consultabile, oltre che presso gli sportelli dell'ufficio, anche attraverso gli sportelli informatici decentrati "Telemaco" o attraverso appositi collegamenti diretti con Infocamere, la società di informatica delle Camere di Commercio.

Archiviazione ottica degli atti

registro imprese - internoAltra importante novità del nuovo Registro è l'introduzione del sistema di archiviazione ottica di tutti gli atti e dei documenti che vengono presentati dalle imprese, compresi i bilanci e gli elenchi soci.

Questo archivio degli atti rappresenta una delle novità di maggior rilievo in tema di servizi all'utenza, in quanto permette, dall'anno 1996, la consultazione e il rilascio on-line degli atti e dei documenti delle imprese da tutte le postazioni informatiche delle Camere di Commercio, evitando ai soggetti interessati gli spostamenti in altre province per la consultazione dei fascicoli, come avveniva nel sistema precedente, basato sulla pubblicità cartacea.

Struttura del Registro

L'ufficio del Registro delle Imprese è retto da un Conservatore, nominato dalla Giunta camerale nella persona del Segretario Generale o di altro dirigente della Camera di Commercio.

Al conservatore fanno capo tutte le funzioni inerenti la gestione generale del Registro e, in particolare, quelle relative alla iscrivibilità degli atti e al rilascio delle relative certificazioni.

Il Giudice delegato, nominato dal Presidente del Tribunale del capoluogo di provincia, svolge una generale funzione di vigilanza, che può intendersi come potere-dovere di controllo della legittimità degli atti adottati dall'ufficio, in base alle disposizioni del codice civile e all'art. 8 del Regolamento.

Lo stesso Giudice ha inoltre il compito di decidere in merito ai rifiuti di iscrizione opposti dal Registro e di ordinare le iscrizioni e le cancellazioni d'ufficio, in base ad un autonomo potere di iniziativa.

Compiti dell'Ufficio Registro Imprese

L'ufficio deve provvedere alla predisposizione, alla conservazione e alla gestione del Registro delle Imprese con strumenti informatici, nonché alla conservazione ed esibizione degli atti e dei documenti soggetti a deposito o iscrizione o annotazione.

Deve inoltre provvedere al rilascio, anche per corrispondenza o per via telematica, a chiunque ne faccia richiesta, di certificati di iscrizione o attestanti il deposito di atti nonché al rilascio di copie integrali o parziali di ogni atto iscritto o depositato.

Provvede alla numerazione e bollatura dei libri e delle scritture contabili a norma dell'articolo 2215 del Codice civile.

Provvede infine, sotto la vigilanza del Ministero dell'Industria, alla tenuta del R.E.A., nonché al rilascio di visure e certificati inerenti alle iscrizioni dell'ex Registro delle ditte.

I servizi all'utenza del Registro delle Imprese

Il complesso delle informazioni contenute nel Registro delle Imprese rappresenta la chiave di volta per capire l'importanza della funzione informativa e pubblicitaria esercitata dal Registro stesso, mediante il nuovo sistema di rilascio di certificati, visure, elenchi e copie degli atti e dei documenti depositati, attraverso la consultazione dell'archivio ottico (vedi certificati e visure del registro delle imprese).

Anche per gli uffici fiscali e per le autorità giudiziarie il nuovo Registro rappresenta un validissimo strumento conoscitivo per combattere la lotta alla malavita e all'evasione fiscale, grazie anche al collegamento telematico con la Corte di Cassazione e con l'Anagrafe Tributaria.

A chi si rivolge il servizio

L'art. 8 della legge 580/93 prevede che il Registro sia così strutturato:

  • Una sezione ordinaria, riservata agli imprenditori commerciali, che già avevano l'obbligo di iscrizione presso il registro società della cancelleria commerciale quali le società di persone (s.n.c., s.a.s.), le società di capitale (s.p.a., s.r.l. s.a p.a.), le società cooperative, i consorzi con attività esterna, le società consortili. Oltre a questi soggetti nella sezione sono iscritti gli imprenditori individuali non piccoli, i Gruppi Europei di Interesse Economico (GEIE), gli enti pubblici economici e le società estere che hanno in Italia la sede dell'amministrazione e l'oggetto principale dell'attività.
  • Una sezione speciale riservata a:
    - imprenditori agricoli
    - società semplici
    - piccoli imprenditori e coltivatori diretti
    - imprese artigiane (in questa sezione sono annotate le imprese su comunicazione della Commissione provinciale per l'artigianato)
    - start up innovative e degli incubatori certificati
    - società tra professionisti
    - imprese sociali

Nel Registro delle imprese sono inoltre iscritti gli atti di cessione di quote delle S.r.l e gli atti di trasferimento delle aziende commerciali; sono inoltre annotate tutte le comunicazioni dei Tribunali relative alle procedure concorsuali delle imprese.

Sanzioni Amministrative

Imprenditori individuali


In caso di ritardo o di omessa presentazione della domanda di iscrizione o di cancellazione, l'articolo 2194 del C.C. prevede a carico al titolare dell'impresa individuale una sanzione amministrativa da Euro 10,00 a Euro 516,00. É possibile tuttavia effettuare, entro 60 giorni dalla notifica, un pagamento ridotto pari a Euro 20,00 (doppio del minimo della sanzione prevista).


Società

L’art. 2630 del Codice civile prevede le sanzioni amministrative per l’omessa esecuzione di denunce, comunicazioni e deposito al Registro delle imprese, a carico di coloro (amministratori, sindaci, liquidatori, ecc.) che sono tenuti per legge ad eseguire denunce, comunicazioni o depositi presso il Registro delle imprese.
La legge 11 novembre 2011, n. 180, in vigore dal 15 novembre 2011, ha modificato l’art. 2630; i nuovi importi si applicano alle violazioni commesse dopo l’entrata in vigore della nuova norma.
La violazione si intende commessa il primo giorno successivo alla scadenza del termine per l’invio della domanda (e non il giorno di presentazione della domanda o della denuncia al Registro delle imprese).

Gli importi da applicare, pertanto, saranno i seguenti:

  • se il giorno in cui si verifica l’illecito amministrativo,
  • è antecedente o coincidente con la data del 14 novembre 2011, si applica la sanzione già prevista dall’art. 2630 del Codice civile:
    IMPORTO SANZIONE IMPORTO RIDOTTO
    VIOLAZIONI DI CUI ALL’ART. 2630 C.C. COMMA 1 DA € 206,00 AD € 2.065,00 € 412,00
    VIOLAZIONI DI CUI ALL’ART. 2630 C.C. COMMA 2
    (DEPOSITO BILANCIO)
    DA € 274,67 AD € 2.753,33
    (GIA’ AUMENTATO DI 1/3)
    € 549,34
  • se il giorno in cui si verifica l’illecito amministrativo è coincidente o successivo alla data del 15 novembre 2011, si applica la sanzione prevista dall’art. 2630 del Codice civile modificato:
    IMPORTO SANZIONE IMPORTO RIDOTTO
    DOMANDE/DENUNCE PRESENTATE ENTRO 30 GIORNI SUCCESSIVI ALLA SCADENZA DA € 34,33 AD € 344,00 € 68,66
    DOMANDE/DENUNCE PRESENTATE OLTRE 30 GIORNI SUCCESSIVI ALLA SCADENZA DA € 103,00 AD € 1.032,00 € 206,00
    BILANCI DEPOSITATI ENTRO 30 GIORNI SUCCESSIVI ALLA SCADENZA DA € 45,78 AD € 458,67
    (GIA’ DIMINUITO ED
    AUMENTATO DI 1/3)
    € 91,56
    BILANCI DEPOSITATI OLTRE 30 GIORNI SUCCESSIVI ALLA SCADENZA DA € 137,33 AD € 1.376,00
    (GIA’ AUMENTATO DI 1/3)
    € 274,66

Entro 60 giorni dalla notifica della sanzione, è possibile effettuare il pagamento liberatorio ridotto pari al doppio del minimo della sanzione prevista.

Entro il termine di trenta giorni dalla data di notificazione del verbale, gli interessati possono far pervenire alla C.C.I.A.A. di Trento - Servizio Vigilanza e Sanzioni - scritti difensivi e documenti e possono chiedere di essere sentiti (art. 17 L. 689/81). Gli scritti difensivi vanno redatti in carta semplice ed inviati con raccomandata A.R. oppure tramite fax al numero 0461/887386.
Si precisa che devono essere espressamente indicati ed argomentati i motivi specifici per i quali si vuole impugnare il verbale.
In tale ipotesi non deve essere effettuato alcun pagamento.


A chi e dove rivolgersi

( aggiornato al 26 marzo 2014 )

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